I Travel Trend del 2019
Cosa dobbiamo aspettarci e come cavalcare l’onda delle tendenze.

Per molti, Pasqua ha sancito l’inizio della stagione turistica 2019; una stagione particolarmente positiva per la Regione Campania che, durante il ponte del 1 Maggio, vede un aumento al 2,5 la media di pernottamenti, con prezzi per camera che variano da 40 fino ai 130 euro a notte (Expedia).
Un ottimo test che conferma un turismo ormai consolidato sul territorio regionale e segnala una prospettiva di crescita nei mesi estivi.

Per non farci trovare impreparati a questo boom della “bella stagione”, scopriamo quali sono i trend del 2019 e come rispondere ai bisogni dei viaggiatori ormai sempre più esigenti.

 

1. Tempo e tecnologia

Che si tratti di prenotazioni last-minute o ticket skip-the-line, i turisti vogliono risparmiare tempo e, soprattutto, farlo in maniera smart.
Basti pensare che i tour ed i servizi “salta-fila” hanno composto due terzi dei prodotti più popolari e quattro su dieci delle esperienze che sono cresciute più velocemente in questi ultimi tempi (TripAdvisor).
Contemporaneamente, mentre tour e attività che durano da 1 a 3 ore tendono ad essere prenotate in loco o appena prima dell’arrivo, i tour e le attività multi-day vengono spesso prenotati in anticipo o appena prima di arrivare a destinazione. Questa tendenza non semplifica di certo l’organizzazione delle risorse e dello staff agli operatori, soprattutto quelli la cui attività dipende dalle condizioni meteorologiche della giornata (Expedia).

Semplificare il soggiorno, rendendo fluide le pratiche burocratiche cui sono sottoposti gli ospiti e permettere loro di poter acquistare con un click esperienze ed attività, sia prima che durante la loro permanenza, è la soluzione ottimale per ridurre i tempi ed assecondare questo flusso orientato a metodi di prenotazione più smart e tecnologici .

 

2. Esperienze uniche

ESPERIENZA: questa una delle parole più in voga del momento.
La costante ricerca delle emozioni, dell’adrenalina è un trend che, pur appartenendo a tutti i settori, gioca un ruolo fondamentale in ambito turistico.
Secondo una ricerca condotta da Phocuswright, infatti, il mercato del turismo legato alle esperienze vale 40 miliardi soltanto in Europa; un’incredibile opportunità da cogliere per gli operatori del settore turistico interessati a conquistare una fetta del mercato delle attività, che si prevede raggiungerà un valore di oltre 180 miliardi di dollari entro il 2020.

Secondo quanto riportato da Expedia, inoltre, i primi tre driver della scelta di un viaggio sono: le attività che si faranno, le esperienze da “almeno una volta nella vita” e le esperienze culturali. Si conferma quindi il passaggio dal turismo di destinazione a uno di motivazione; un fenomeno decisamente più comune tra i Millennials che vogliono esplorare il mondo e condividere le loro storie con gli altri.

È per questo che nella scelta dei tour e delle attività, BnBTips è orientato alla ricerca di operatori turistici che forniscano esperienze originali ed accattivanti, senza, però, voltare le spalle a storia e cultura. Dalla tradizionale visita agli scavi di Pompei ai percorsi di trekking più audaci, ogni viaggiatore potrà scoprire il territorio come più desidera.

 

3. Live like a local

Da viaggiatori a insider.
I turisti, durante il loro soggiorno, scelgono di immergersi in maniera crescente nella tradizione di un territorio; vogliono fare quello che fa la gente locale e mangiare dove vanno gli abitanti del luogo.
Una nuova nota di protagonismo, dunque, che vede i viaggiatori mutare da semplici osservatori ad attori integrati nella scena in cui i caratteri specifici di un territorio contribuiscono a rafforzare un’identità che piace perché intrinsecamente unica nel suo genere.

Proprio per andare incontro a quest’esigenza di vivere il viaggio in modo autentico, piuttosto che raccontarlo, che BnBTips lascia spazio ai consigli degli host: persone del luogo, appassionate ed innamorate del proprio territorio, che guidano i viaggiatori alla scoperta della vera essenza della Campania.

 

4. Turismo sostenibile e responsabile

Secondo lo studio pubblicato da Nature Climate Change il turismo produce intorno all’8% delle emissioni globali di gas a effetto serra, quattro volte il valore stimato in precedenza; una cifra che continuerà a crescere ad un tasso annuo del 4%, superando presto quella di molti altri settori economici.
Questa nuova presa di coscienza sta determinando una maggior consapevolezza in termini di acquisti e consumi che si traduce in una più attenta valutazione delle scelte di viaggio.
Secondo quanto riportato i più sensibili alla tematica saranno i viaggiatori Millennials e quelli appartenenti alla Generazione Z; ben oltre l’80% dei viaggiatori di tutto il mondo (l’86% per la precisione) sarebbe disposto a passare più tempo in attività che contribuiscono a ridurre l’impatto sull’ambiente della loro permanenza e oltre un terzo (il 37%) sarebbe disposto a rimuovere la plastica dai luoghi di attrazione turistica o dalle spiagge.

Non utilizzare piatti e posate di carta per la colazione e ridurre al minimo il numero di brochure presente nelle strutture o sui desk degli operatori turistici può sembrare un piccolo gesto ma che sicuramente farà la differenza.

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